dalla lastra di nero impalpabile dell'oscurità del tuo vuoto, prova a immaginarti delle piccole gocce del te stesso ancestrale. il significato della paura di ricordare le tue più remote memorie; il significato della paura di questo te stesso fin troppo violento e istintivo; il significato della paura del non poter essere che così. in questo buio lastra di nero impalpabile prova a riconoscerti, riconoscendo i tuoi altri sensi come prevaricatori. le sovrapposizioni dei tempi sono impedite dall'oscuro campo visivo nero inaccettabile: il suo potere si stampa sempre più nel tuo quadro mnemonico. partecipa allora a questo rito sciamanico di riappropriazione del tuo più vero te stesso; imprimi alla tua natura vera i segni del sigillo dei quattro elementi, partecipa a questo delirante rituale di riappropriazione. da lontano davanti a te una spuma azzurra grande come un punto si allarga fino a coprire interamente lo spazio intorno, emulsionandosi: allora, pensi di poter sfuggire a questo nuovo occhio?

 

 

CREA POESIA

 

…ciò che ci colpisce oggi

è che per quanto

le tecnologie si perfezionino

e riescano a creare meraviglie assolutamente straordinarie,

la pulsione scopica di base

rimane la stessa di sempre,

ed è devastante

nella sua brutalità:

sciogliere l’opacità delle cose, penetrare oltre le barriere

che sottraggono allo sguardo

parte del mondo:

non si sopporta più di essere esclusi anche solo con gli sguardi.

 

noi stessi siamo costantemente sotto lo sguardo di una telecamera.

in banca, nei negozi,

all’interno di un parcheggio:

siamo continuamente osservati, registrati, rivisti, mentre i satelliti controllano ogni nostro movimento.

 

ma se per un momento

provassimo a privarvi di questo sguardo onnivoro,

se volessimo farvi ciechi di fronte all’immagine globale,

voi soltanto

 padroni del vostro buio,

con brevi lampi in quel nero improponibile

 

 finché non sopporterai più nemmeno la visione

perché il tuo dentro

è sovrastante e onnipresente dominante:

allora, pensi di poter sfuggire

a questo nuovo occhio?

 

CREA POESIA